sabato 6 dicembre 2025

GIORGIO GABER

 

Non mi piace la finta allegria
non sopporto neanche le cene in compagnia
e coi giovani sono intransigente
di certe mode, canzoni e trasgressioni
non me ne frega niente.
E sono anche un po’ annoiato
da chi ci fa la morale
ed esalta come sacra la vita coniugale
e poi ci sono i gay che han tutte le ragioni
ma io non riesco a tollerare
le loro esibizioni.
Non sopporto chi è troppo solidale
e fa il professionista del sociale
ma chi specula su chi è malato
su disabili, tossici e anziani
è un vero criminale.
Ma non vedo più nessuno che s’incazza
fra tutti gli assuefatti della nuova razza
e chi si inventa un bel partito
per il nostro bene
sembra proprio destinato
a diventar buffone.
Ma forse sono io che faccio parte
di una razza
in estinzione.
La mia generazione ha visto
strade e piazze gremite
di gente appassionata
sicura di ridare un senso alla propria vita
ma ormai son tutte cose del secolo scorso
la mia generazione ha perso.
Non mi piace la troppa informazione
odio anche i giornali e la televisione
la cultura per le masse è un’idiozia
la fila coi panini davanti ai musei
mi fa malinconia.
E la tecnologia ci porterà lontano
ma non c’è più nessuno che sappia l’italiano
c’è di buono che la scuola
si muove con urgenza
e con tutti i nuovi quiz
ci garantisce l’ignoranza.
Non mi piace nessuna ideologia
non faccio neanche il tifo per la democrazia
di gente che ha da dire ce n’è tanta
la qualità non è richiesta
è il numero che conta.
E anche il mio paese mi piace sempre meno
non credo più all’ingegno del popolo italiano
dove ogni intellettuale fa opinione
ma se lo guardi bene
è il solito coglione.
Ma forse sono io che faccio parte
di una razza
in estinzione.
La mia generazione ha visto
migliaia di ragazzi pronti a tutto
che stavano cercando
magari con un po’ di presunzione
di cambiare il mondo
possiamo raccontarlo ai figli
senza alcun rimorso
ma la mia generazione ha perso.
Non mi piace il mercato globale
che è il paradiso di ogni multinazionale
e un domani state pur tranquilli
ci saranno sempre più poveri e più ricchi
ma tutti saranno più imbecilli.
E immagino un futuro
senza alcun rimedio
una specie di massa
senza più un individuo
e vedo il nostro stato
che è pavido e impotente
è sempre più allo sfascio
e non gliene frega niente
e vedo anche una Chiesa
che incalza più che mai
io vorrei che sprofondasse
con tutti i Papi e i Giubilei.
Ma questa è un’astrazione
è un’idea di chi appartiene
a una razza
in estinzione.
Giorgio Gaber, “La razza in estinzione”

sabato 22 novembre 2025

CHICO BUARQUE DE HOLLANDA

Amò tutta la notte come fosse l'ultima
Baciò la donna sua come se fosse l'ultima
Ed ogni figlio suo come se fosse l'unico
E attraversò la strada col suo passo timido
Salì la costruzione come fosse macchina
Alzò sul ballatoio due pareti solide
Mattone per mattone in un disegno magico
Con gli occhi pieni zeppi di cemento e lacrime
Sedette a riposare come fosse sabato
Mangiò pane e formaggio come fosse un principe
Bevette e singhiozzò come se fosse un naufrago
Ballò e gorgogliò come ascoltasse musica
Ed inciampò nel cielo come un vecchio comico
E fluttuò nell'aria come fosse un passero
A terra si afflosciò come un pacchetto flaccido
Agonizzò nel mezzo del passeggio pubblico
Si spense contromano, ostacolando il traffico
Amò tutta la notte come fosse l'ultimo
Baciò la Donna sua come se fosse l'unica
Ed ogni figlio suo come se fosse il prodigo
E attraversò la strada col suo passo comico
Salì la costruzione come fosse un solido
Alzò sul ballatoio due pareti magiche
Mattone per mattone in un disegno logico
Con gli occhi pieni zeppi di cemento e traffico
Sedette a riposare come fosse un principe
Mangiò pane e formaggio come fosse il massimo
Bevette e singhiozzò come se fosse macchina
Ballò e gorgogliò come se fosse il prossimo
Ed inciampò nel cielo come ascoltasse musica
E fluttuò nell'aria come fosse un sabato
A terra si afflosciò come un pacchetto timido
Agonizzò nel mezzo del passeggio naufrago
Si spense contromano, ostacolando il pubblico
Amò tutta la notte come fosse macchina
(Baciò la Donna sua come se fosse logico)
Alzò sul ballatoio due pareti flaccide
(Sedette a riposare come fosse un passero)
E fluttuò nell'aria come fosse un principe
A terra si afflosciò come un pacchetto comico
Si spense contromano, ostacolando il sabato

domenica 12 ottobre 2025

NATALIA GINZBURG

 Allora quando piangevi

c'era la sua voce serena.

Allora quando ridevi
c'era il suo riso sommesso.
Ma il cancello che a sera
s'apriva, resterà chiuso
per sempre, e deserta
è la tua giovinezza.
Spento il fuoco,
vuota la casa.

martedì 9 settembre 2025

STEFANO BENNI (Bologna, 1947 - Bologna, 2025)

 

🔴ZIA
Sono stanca, hai detto
levandoti il camice
così piccola, di colpo
con le scarpette di gomma
nei corridoi silenziosi
dove è padrone il dolore.
La testa china su una cartella
pressione azotemia glicemia
i miei giochi di parole
per farti ridere
e portarti via. Zia.
Non posso devo finire
gli alberi sono rossi di sole
stanotte forse muore
la camera cinquantotto
e noi decidiamo se andare al cinema.
La mia malattia è la tua.
Il dolore degli altri
non si stacca dalla pelle
nè lasciando un camice
nè finendo una poesia
e sono stanco, anch'io
che non salvo vite
e non curo ferite
neanche le tue e le mie.

🔴LE MUCCHE
Le mucche dormono
dentro la stalla stanno insieme strette
e con il fiato fan le nuvolette
e sognano
le mucche sognano
un cielo azzurro bianco come il latte in cui decollano come farfallette
e volano
le mucche volano
sopra le nuvole dall'alto puntano le naturali loro artiglierie
e poi bombardano le macellerie
ma poi si svegliano le mosche ronzano
è già mattino
e le mucche pensano
le mucche pensano al loro destino
cos'è la vita infine?
Oggi siamo qui, domani scaloppine.

🔴PRIMA O POI L'AMORE ARRIVA
A un passaggio a livello
lontano dal mondo
un giorno d'agosto assolato
un capostazione annoiato
vide a un finestrino
di un accelerato
una signora bruna
e piú non lavorò
passava le serate
a guardare la luna
e i treni si scontravano
ma lui non li sentiva
prima o poi l'amore arriva.

🔴L'AMORE PASSA
Scusami,
ho usato
la nostra canzone
per una nuova
relazione.

domenica 7 settembre 2025

ANDREA GIBSON (1975-2025)

 

"So che questo mondo
è tutt'altro che perfetto
Non sono il tipo che scambia
un lampione per la luna
So che le nostre ferite
sono profonde come l'Atlantico
Ma ogni oceano ha una costa
e ogni costa ha una marea
Che torna costantemente
Per svegliare gli uccelli canori
nelle nostre mani
per svegliare la musica
nelle nostre ossa
per posare un bacio impavido
sulla bocca
di quel fiume appena nato
Che deve attraversare
il centro dei nostri cuori
per trovare la sua strada
verso casa"

lunedì 25 agosto 2025

RAFAEL CADENAS

 

Che ogni parola porti quello che dice.
Che sia come il tremore che la sostiene.
Che si conservi come un palpito.
Non ho da dire decorata falsità
nemmeno da mettere tinta dubbiosa
né aggiungere lucentezza a quello che c’è.
Questo mi obbliga ad ascoltarmi.
Ma siamo qui per dire la verità.
Saremo reali.
Voglio precisioni terrificanti.
Tremo quando credo che mi falsifico.
Devo portare in peso le mie parole.
Loro mi possiedono come io le possiedo.
Se non vedo bene, tu dimmi,
tu che conosci la mia bugia,
segnalami la calunnia,
rinfacciami la truffa.
Ti ringrazierò, sul serio.
Impazzisco per corrispondermi.
Tu sei il mio occhio, aspettami nella notte
e scorgimi, scrutami, sbattimi.

sabato 2 agosto 2025

TANIKAWA SHUNTARO

 

Essere vivi
essere vivi ora
vuol dire avere sete
essere abbagliati dal sole fra gli alberi
ricordare all’improvviso una melodia
starnutire
tenerti per mano
essere vivi
essere vivi ora
vuol dire minigonna
un planetario
Johann Strauss
Picasso
le Alpi
vuol dire imbattersi in tutte le cose belle
e poi
essere attenti e opporsi al male che vi si nasconde
essere vivi
essere vivi ora
vuol dire poter piangere
poter ridere
potersi arrabbiare
vuol dire libertà
essere vivi
essere vivi ora
vuol dire un cane che abbaia in lontananza ora
la terra che sta girando ora
da qualche parte il primo vagito che si alza ora
da qualche parte un soldato ferito ora
è un’altalena che dondola ora
è l’ora che passa ora
essere vivi
essere vivi ora
vuol dire il battito d’ali degli uccelli
vuol dire gente che ama
il tepore della tua mano
vuol dire vita